monochrome

less is more
Jun 28
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Distacco [educazione sentimentale del narratore] - (passo uno / in progress)

Lasciare, affidare, consegnare.
Lascia che io racconti.
Ciò che inizia e ciò che termina (la bellezza e il sollievo: la riappacificazione).

Uscire, trasferirsi, allontanarsi.
Esco sulla via delle parole.
Attraverso il ponte che trasforma l’esperienza in storia (la fa vivere oltre sé).

Percorro lentamente la via – possa tu prendere il mio passo.
Apro luoghi e insegno sguardi, ascolti e modi – mi sia lieve allontanarmi.
Confido nel tuo passo – che si lasci addomesticare.
Mi allontano ascoltandoti – non preghiere, ma scoperte.
Riconosco la tua cura – raccogli e porti con te.

Nov 12
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Sulla soglia [educazione sentimentale del narratore] - (passo zero / in progress)

Limite.

Come si trattasse di una geometria non euclidea:
ridefinisci la distanza
ti orienti nel sistema di riferimento
finché ri-identifichi la soglia,
dove ti apposti vigile

Attendi
Osservi
Sgrani racconti interiori:
senza suoni
senza riflesso di memoria
senza ruolo

Ti hanno allevato narratore:
nutrito senza guardarti,
accudito senza pensarti,
condotto senza desiderarti.

Aug 24
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Appunti sparsi dalla terra senza nome / 4

Blackselene - (a portrait)

She is not going anywhere.
She stays calm in her place
quiet and silent.

Impercettibilmente si muove
e compie larghi passi
il mondo intorno gira su di lei.

Ci sono più cose di quante ne dica.

Roteano ordinati in gravitazione
i suoi compagni.

Ciò che passa lentamente, goccia
a goccia, percorre strade
sconosciute e si carica di anime
che macerano nel tempo prima
di venire alla luce.

Per questo ciascuna parola è
saporita e attraente.

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Appunti sparsi dalla terra senza nome / 3

Un incontro

Cammina sulla sabbia.

Bianca la strada.

Polvere, passi nel luogo di nessuno.

-Nè io, nè tu dovremmo stare qui!

-Possiamo andarcene ognuno a casa propria, camminando tranquilli su questa strada di nessuno. Nè mia, nè tua

Di nuovo, come sempre, vediamo mondi diversi guardando nello stesso punto.
Da dove vieni tu? Qual è la tua storia? E chi sono io per te? E questa terra?

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Appunti sparsi dalla terra senza nome / 2

Un limite lo si (ri)conosce solo quando lo si incontra. Non c’è attenzione a priori.

Come una strada di passaggio (“dove passano treni direttissimi altrove”) in cui semplicemente si va.

Capita inaspettatamente di scoprire che lungo quella strada c’è uno stop, un blocco. Ed è il tempo della pausa per riempire lo spazio di altro.

Limes, confine, territorio.

Il confine del mio mondo è un’espressione (una conseguenza?) della mia identità.

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Appunti sparsi dalla terra senza nome / 1

Non esiste un storia. Esistono molti sguardi, incontri e memorie. Il racconto è il modo in cui questi sguardi, incontri, memorie vengono trasmessi,  prendono una loro via e attraversano le persone che non li hanno prodotti e vissuti.

E’ una partecipazione parziale e imperfetta. Del resto, è la natura stessa delle persone ad essere così. Parlare di “parzialità” e “imperfezione” è già di per se’ pregiudizievole di una intenzione / tensione alla totalità e alla perfezione.

Diversamente, sarebbe opportuno e più soddisfacenete prendere atto che non c’è nessuna totalità e perfezione a cui tendere. Semplicemente accontentandosi di raccogliere scampoli e avere la pazienza di cucirli delle propria giusta misura.

Aug 05
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un`arianna

Scorrono veloci le parole - le gusta platicar - di una nuova arianna incontrata. Parla di se` in cento modi e tutto fa relazione e legame.

Girando per il mondo si incontrano le arianne, affettuose e familiari, che semplicemente vivono quel che c`e` da vivere e lasciano sparse e vivide le loro tracce.

Volete un cagnolino trovatello con un`occhio solo? 

C`e` gente che camminando è arrivata a piedi dall`altro lato del mediterraneo. Risuonera` la pizzica in un campo tendato di ragazzi che imparano a ricordare la storia della terra.

Feb 24
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fino in fondo al male

sul fondale del dolore,
accucciata, implorante uno sguardo.

gli occhi negli occhi del male.
lo sguardo preciso, diritto, frontale.

un passo indietro:
la differenza tra il dentro e la riva.

guardo vorticare le anime scentrate
che macinano a vuoto.

e accudisco il suolo
che mi fa stare salda.

Feb 15
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la cura

la chirurgia dell’attenzione,
la precisione frattale in cui comprendere anche gli spazi liminali.
dimmi tu se esiste una cosa più preziosa di questa,
dell’amore del tempo.

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z223

presto nel mattino. terra scura e cielo chiaro.
starting point: central station, north-western side.
take a bus.

rotta verso il fuori, passando in mezzo all’interterra.
contromano al flusso pendolare.
people speak languages I don’t speak.
“buon mattino”. “mattino di luce”.
look outside (no pedestrian allowed).
scorrono scatoloni urlanti.
lungo il tratto di strada più trafficato d’europa.
random thinking.
(quanti MacDonald’s stanno di mezzo tra Milano e la Svizzera?)
i am going to a nice place.
dentro la piccola stanza delle parole.
i am a bit late. time is off, quickly.
ho un’altra cosa da raccontare.
ma non è breve.
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