September 2011
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Per la benedetta precisione del caso [this is a...
Ed il cammino ha portato verso Est, per la benedetta precisione del caso: proprio nel luogo del tempo. E tutto si è ricomposto, come se niente altro aspettasse per accadere Facile come tutte le traiettorie che convergono in un punto quel punto che prima non c’era e ora sì ed è il centro di tutto. Tanto forte da farci rimbalzare sopra con eleganza elastica ingombramtissimi fardelli. Ed ora non solo...
Sep 29th
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December 2010
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E venne il giorno del mostro nero! [e di come...
Nostra sorella-maggiore-senza-paura lancia il cuore a chilometri da qui e la sua traiettoria disegna il nostro orizzonte: cammineremo su un ponte sospeso fatto di numeri immaginari, un’assunzione e una conquista, un passo e una pietra agguantata e posata, e poi di nuovo e di nuovo ancora. Un brodo primordiale adolescente che si rimescola entusiasta e sfrizza, sgasa, svapora e ribolle...
Dec 29th
November 2010
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Nov 12th
October 2010
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Mutazione [educazione sentimentale del narratore]...
Sospensione aerea senza pressione. Niente dall’esterno. Niente dall’interno. Senza parole: dimenticate, aliene le proprie di un tempo distaccato. Niente marcatori temporali. Niente mappe. Niente narrazione. Status: quo. Punto fermo. Il campo è vuoto. Il giocatore ripiegato, contratto, sgretolato, dissolto. Al centro del campo, il giocatore. Fisso, immobile in ricombinazione, ...
Oct 12th
March 2010
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Vertigine [educazione sentimentale del narratore]...
Fuori, esposta, rutilante / roteante. Nessun punto di riferimento noto – mi affido all’apparente caos. Il vuoto si fa centro e viceversa – fa male (di un male buono!). Nessuna previsione certa, solo neutra potenzialità - “e nessuno, nessuno sa quel che succederà di nessun altro, se non il desolante stillicidio del diventar vecchi” Abbandono vecchie rotte e le affido alle loro stesse gambe –...
Mar 3rd
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June 2009
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Distacco [educazione sentimentale del narratore] -...
Lasciare, affidare, consegnare. Lascia che io racconti. Ciò che inizia e ciò che termina (la bellezza e il sollievo: la riappacificazione). Uscire, trasferirsi, allontanarsi. Esco sulla via delle parole. Attraverso il ponte che trasforma l’esperienza in storia (la fa vivere oltre sé). Percorro lentamente la via – possa tu prendere il mio passo. Apro luoghi e insegno sguardi, ascolti e...
Jun 28th
November 2008
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Sulla soglia [educazione sentimentale del...
Limite. Come si trattasse di una geometria non euclidea: ridefinisci la distanza ti orienti nel sistema di riferimento finché ri-identifichi la soglia, dove ti apposti vigile Attendi Osservi Sgrani racconti interiori: senza suoni senza riflesso di memoria senza ruolo Ti hanno allevato narratore: nutrito senza guardarti, accudito senza pensarti, condotto senza desiderarti.
Nov 11th
August 2008
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Appunti sparsi dalla terra senza nome / 4
Blackselene - (a portrait) She is not going anywhere. She stays calm in her place quiet and silent. Impercettibilmente si muove e compie larghi passi il mondo intorno gira su di lei. Ci sono più cose di quante ne dica. Roteano ordinati in gravitazione i suoi compagni. Ciò che passa lentamente, goccia a goccia, percorre strade sconosciute e si carica di anime che macerano nel tempo prima di...
Aug 24th
Appunti sparsi dalla terra senza nome / 3
Un incontro Cammina sulla sabbia. Bianca la strada. Polvere, passi nel luogo di nessuno. -Nè io, nè tu dovremmo stare qui! -Possiamo andarcene ognuno a casa propria, camminando tranquilli su questa strada di nessuno. Nè mia, nè tua Di nuovo, come sempre, vediamo mondi diversi guardando nello stesso punto. Da dove vieni tu? Qual è la tua storia? E chi sono io per te? E questa terra?
Aug 24th
Appunti sparsi dalla terra senza nome / 2
Un limite lo si (ri)conosce solo quando lo si incontra. Non c’è attenzione a priori. Come una strada di passaggio (“dove passano treni direttissimi altrove”) in cui semplicemente si va. Capita inaspettatamente di scoprire che lungo quella strada c’è uno stop, un blocco. Ed è il tempo della pausa per riempire lo spazio di altro. Limes, confine, territorio. Il confine del...
Aug 24th
Appunti sparsi dalla terra senza nome / 1
Non esiste un storia. Esistono molti sguardi, incontri e memorie. Il racconto è il modo in cui questi sguardi, incontri, memorie vengono trasmessi,  prendono una loro via e attraversano le persone che non li hanno prodotti e vissuti. E’ una partecipazione parziale e imperfetta. Del resto, è la natura stessa delle persone ad essere così. Parlare di “parzialità” e...
Aug 24th
un`arianna
Scorrono veloci le parole - le gusta platicar - di una nuova arianna incontrata. Parla di se` in cento modi e tutto fa relazione e legame. Girando per il mondo si incontrano le arianne, affettuose e familiari, che semplicemente vivono quel che c`e` da vivere e lasciano sparse e vivide le loro tracce. Volete un cagnolino trovatello con un`occhio solo?  C`e` gente che camminando è arrivata a...
Aug 5th
February 2008
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fino in fondo al male
sul fondale del dolore, accucciata, implorante uno sguardo. gli occhi negli occhi del male. lo sguardo preciso, diritto, frontale. un passo indietro: la differenza tra il dentro e la riva. guardo vorticare le anime scentrate che macinano a vuoto. e accudisco il suolo che mi fa stare salda.
Feb 23rd
la cura
la chirurgia dell’attenzione, la precisione frattale in cui comprendere anche gli spazi liminali. dimmi tu se esiste una cosa più preziosa di questa, dell’amore del tempo.
Feb 15th
z223
presto nel mattino. terra scura e cielo chiaro. starting point: central station, north-western side. take a bus. rotta verso il fuori, passando in mezzo all’interterra. contromano al flusso pendolare. people speak languages I don’t speak. “buon mattino”. “mattino di luce”. look outside (no pedestrian allowed). scorrono scatoloni urlanti. lungo il tratto di strada più trafficato d’europa....
Feb 15th
I am in my place, me too
The moth and the fish-eggs are in their place, The bright suns I see and the dark suns I cannot see are in their place, The palpable is in its place and the impalpable is in its place. W. Whitman, Song of Myself, XVI
Feb 15th