Appunti sparsi dalla terra senza nome / 2

Un limite lo si (ri)conosce solo quando lo si incontra. Non c’è attenzione a priori.

Come una strada di passaggio (“dove passano treni direttissimi altrove”) in cui semplicemente si va.

Capita inaspettatamente di scoprire che lungo quella strada c’è uno stop, un blocco. Ed è il tempo della pausa per riempire lo spazio di altro.

Limes, confine, territorio.

Il confine del mio mondo è un’espressione (una conseguenza?) della mia identità.

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